{"id":1731,"date":"2020-02-24T11:26:00","date_gmt":"2020-02-24T10:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/weeeopen.polito.it\/?p=1731"},"modified":"2022-01-23T15:47:20","modified_gmt":"2022-01-23T14:47:20","slug":"schede-di-espansione-interne-per-pc-facciamo-chiarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/weeeopen.polito.it\/en\/schede-di-espansione-interne-per-pc-facciamo-chiarezza\/","title":{"rendered":"Schede di espansione interne per pc: facciamo chiarezza."},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1731\" class=\"elementor elementor-1731\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6719e060 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6719e060\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-302dc2aa\" data-id=\"302dc2aa\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-366991cf elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"366991cf\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\n<p><em>Durante il nostro lavoro di riparazione dei PC che recuperiamo, ci siamo accorti che esistono svariate tipologie di connessioni per le schede di espansione interne al PC, che siano tower, all in one, portatili, ecc\u2026<\/em><\/p>\n\n<p>Queste ci permettono di aggiungere, ad esempio, diverse tipologie di porte sia interne (sata, ide, scsi\u2026) che esterne (come usb, jack, ethernet\u2026) che saranno accessibili dal case, oppure schede grafiche o di altro tipo.<\/p>\n\n<p>In questo excursus andremo ad analizzare le pi\u00f9 importanti, da quelle sviluppate negli anni \u201980 a quelle in uso oggi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">ISA<\/h2>\n\n<p>Acronimo di\u00a0<em>Industry Standard Architecture<\/em>\u00a0\u00e8 stata la tipologia di bus sviluppata da IBM nel 1981 per il suo PC che stava commercializzando all\u2019epoca. Il suo connettore era tipicamente nero.<\/p>\n\n<p>Abituati a vedere nelle schede madri moderne gi\u00e0 tutto l\u2019hardware necessario per l\u2019I\/O, osservando quelle in uso fino ai primi del 2000 ci sembra strano che la maggior parte della superficie del PCB sia occupato da questi connettori a \u201cpettine\u201d; infatti anche solo i controller per i dischi ATA, le connessioni seriali per il mouse, per la stampante, schede grafiche e via discorrendo erano aggiunte alla scheda madre tramite ISA.<\/p>\n\n<p>Esistevano tre versioni dello slot in rifermento al PC IBM su cui erano state implementate per la prima volta: XT a 62 contatti con un bus di 8 bit, AT a 98 contatti con un bus di 16 bit, retro-compatibile con la precedente ed un&#8217;altra, sempre a a 16 bit, ma con uno slot aggiuntivo chiamato VLB (VESA Local Bus) che aveva un accesso diretto alla memoria di sistema che lo rendeva molto pi\u00f9 veloce. Nell&#8217;immagine seguente possiamo osservare le varie tipologie appena descritte.<\/p>\n\n<p>Interessante notare che non era quasi per nulla plug and play, infatti l\u2019utente doveva configurare parametri come la linea IRQ, l\u2019indirizzo I\/O o il canale DMA. La velocit\u00e0 di trasmissione dati era tra i 4 e i 5 MB\/s che era adeguata per i compiti eseguiti all\u2019epoca ma \u00e8 stato il fattore che ne ha decretato l\u2019estinzione quando non \u00e8 stata pi\u00f9 sufficiente.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1733\" src=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ISA-1024x832.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ISA-1024x832.jpg 1024w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ISA-300x244.jpg 300w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ISA-768x624.jpg 768w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/ISA.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/>\n<figcaption>Scheda madre con slot ISA<\/figcaption>\n<\/figure>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PCI<\/h2>\n\n<p>Utilizzato per lungo tempo ed ancora oggigiorno, \u00e8 uno standard sviluppato da Intel a partire dal 1990 e approdato prima nei server e pochi anni dopo nei computer per uso professionale. \u00c8 l\u2019acronimo di\u00a0<em>Peripheral Component Interconnect<\/em>, e viene largamente utilizzato per schede di rete, schede audio, controller USB e per dischi, sintonizzatori TV, ecc&#8230;<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PCI_Slots_Digon3.JPG\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/67\/PCI_Slots_Digon3.JPG\/512px-PCI_Slots_Digon3.JPG\" alt=\"PCI Slots Digon3\" width=\"655\" height=\"417\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>Esistono vari standard a seconda della tensione di funzionamento (3,3V o 5V) e della larghezza del bus (32 o 64 bit).<br \/>Quelle a 32 bit sono usate in ambito consumer ed hanno 62 contatti per ogni lato. Mentre quelle a 64 bit erano (ora sostituite dalla PCIe) implementate in sever e workstation. Queste ultime sono chiamate\u00a0<strong>PCI-X<\/strong>\u00a0la cui X sta per eXtended da non confondere con Express (PCI-E o PCIe). Vediamo degli slot nell&#8217;immagine seguente:<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" class=\"wp-image-1734\" src=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PCIslots-1024x768.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PCIslots-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PCIslots-300x225.jpg 300w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PCIslots-768x576.jpg 768w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PCIslots.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\n<figcaption>Scheda madre con slot PCI e PCI-X<\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>Hanno 32 contatti in pi\u00f9 per lato rispetto alle 32 bit e sono separati, il che le rende retro-compatibili con le precedenti. Installando una PCI-X in una PCI lascer\u00e0 i pin specifici della -X fuori dal connettore richiedendo che nessun\u2019altro componente della scheda madre lo ostacoli. Parlando della tensione di funzionamento, che riguarda solo la prima parte del connettore (quella a 32 bit), le schede operanti a 3,3V hanno una tacca in corrispondenza dei pin 12 e 13 (altrimenti collegati a massa), invece quelle a 5V hanno la tacca al posto dei pin 50 e 51. Esistono anche schede che hanno entrambe le tacche che entrano in qualsiasi connettore e sono chiamate universali. Le tacche sono inserite con lo specifico motivo di impedire fisicamente l\u2019inserimento di schede incompatibili nel connettore posto sulla scheda madre, cosa che le danneggerebbe.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PCI_Keying.svg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/15\/PCI_Keying.svg\/1024px-PCI_Keying.svg.png\" alt=\"PCI Keying\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>Esiste una variante per i portatili chiamata\u00a0<strong>miniPCI<\/strong>\u00a0che occupa circa \u00bc dello spazio e non accessibile dell\u2019esterno del case.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"388\" class=\"wp-image-1735\" src=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/miniPCI.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/miniPCI.jpg 600w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/miniPCI-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/>\n<figcaption>Scheda miniPCI<\/figcaption>\n<\/figure>\n<\/div>\n\n<p>In generale le PCI sono quasi del tutto plug and play ed addirittura la loro variante a 64 bit \u00e8 anche installabile quando il calcolatore \u00e8 gi\u00e0 acceso. La velocit\u00e0 di trasferimento pu\u00f2 raggiungere:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>133 MB\/s per le 32-bit a 33 MHz<\/li>\n<li>266 MB\/s per le 32-bit a 66 MHz<\/li>\n<li>266 MB\/s per le 64-bit a 33 MHz<\/li>\n<li>533 MB\/s per le 64-bit a 66 MHz<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">AGP<\/h2>\n\n<p>Sviluppata specificamente per poter collegare schede video e per soppiantare le PCI in questo ambito quando la parte grafica e videoludica ha assunto un ruolo importante dell\u2019utilizzo del PC. \u00c8 l\u2019acronimo di\u00a0<em>Accelerated Graphics Port<\/em>\u00a0ed \u00e8 stata progettata da Intel nel 1996 e negli anni a venire \u00e8 stata largamente implementata nei calcolatori fino al 2004 quando la PCIe iniziava ad affacciarsi sul mercato.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" class=\"wp-image-1736\" src=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-1024x768.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-300x225.jpg 300w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-768x576.jpg 768w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/weeeopen.polito.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/AGP-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\n<figcaption>Scheda video AGP<\/figcaption>\n<\/figure>\n<\/div>\n\n<p>\u00c8 basata sostanzialmente sullo standard PCI. Un grande miglioramento fu dato dalla capacit\u00e0 di leggere le texture direttamente dalla RAM di sistema, mentre con la PCI bisognava copiarle prima nella memoria video della scheda grafica. Aveva 66 connettori per lato con 1 mm di spazio tra ciascuno ma con 2 righe di connettori sfalsati distanti 2 mm. Tenetevi forte perch\u00e9 le varianti di questo standard non sono poche ma anzi le varie case produttrici si sono divertite a crearne di proprie. Iniziamo proprio da loro:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ultra-AGP<\/strong>: sviluppato da SiS, non una porta vera e propria ma un collegamento interno per le loro grafiche integrate.<\/li>\n<li><strong>AGP Express<\/strong>: un accrocchio per collegare una scheda AGP su una porta PCIe, ha un supporto parziale per le gpu e performance ridotte.<\/li>\n<li><strong>AGI<\/strong>: variante proprietaria di ASRock.<\/li>\n<li><strong>AGX<\/strong>: variante proprietaria di Epox.<\/li>\n<li><strong>XGP<\/strong>: variante proprietaria di Biostar.<\/li>\n<li><strong>AGR<\/strong>: come la AGP Express ma sviluppata da MSI e con compatibilit\u00e0 pi\u00f9 estesa.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Invece le varianti ufficiali comprendono:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>AGP Pro<\/strong>: usate principalmente per workstation, ha uno slot pi\u00f9 lungo per ospitare pi\u00f9 connettori atti a veicolare pi\u00f9 potenza elettrica per schede pi\u00f9 energivore. Era possibile usare una scheda non pro su un connettore pro ma non viceversa.<\/li>\n<li><strong>AGP a 64-bit<\/strong>: sviluppata e mai realizzata praticamente, migliorava la velocit\u00e0 di trasmissione verso la CPU.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Oltre alle varianti, in generale le AGP potevano funzionare a 3,3 V o a 1,5 V (pi\u00f9 recenti) con tacche sul connettore come sulle PCI atti a impedire collegamenti errati. Per quelle a 3,3 V era presente la tacca dal pin 22 al 25 mentre per le 1,5 V dal 42 al 45. Anche qui esistevano gli slot universali che potevano ospitare qualsiasi scheda. Purtroppo per\u00f2 date le molte varianti poteva capitare che fosse possibile inserire fisicamente schede in porte incompatibili rischiando di danneggiare la gpu e la scheda madre.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:AGP_%26_AGP_Pro_Keying.svg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/8\/8c\/AGP_%26_AGP_Pro_Keying.svg\/512px-AGP_%26_AGP_Pro_Keying.svg.png\" alt=\"AGP &amp; AGP Pro Keying\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>La sua velocit\u00e0 di trasmissione poteva raggiungere i 2133 MB\/s.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PCIe<\/h2>\n\n<p>\u00c8 l\u2019evoluzione del PCI, oggigiorno \u00e8 il pi\u00f9 diffuso per il collegamento di periferiche interne ed esterne che richiedono una grande larghezza di banda. \u00c8 l\u2019acronimo di\u00a0<em>Peripheral Component Interconnect Express<\/em>\u00a0ed ha rimpiazzato quasi del tutto PCI, PCI-X e AGP (ha un connettore completamente diverso dalle precedenti per evitare qualsiasi equivoco). \u00c8 stata sviluppata inizialmente da Intel, poi affiancata da vari partner commerciali a partire dal 2003.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PCI_Express.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/8\/84\/PCI_Express.jpg\/512px-PCI_Express.jpg\" alt=\"PCI Express\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>Introduce il concetto di \u201clinee\u201d, ovvero pi\u00f9 comunicazioni seriali che avvengono parallelamente. Vengono rappresentate con una x davanti al numero, nello specifico un bus PCIe pu\u00f2 essere x1, x2, x4, x8 o x16. Le pi\u00f9 diffuse sono x1 e x16. Il numero di linee determina la lunghezza del connettore. Fortunatamente la interoperabilit\u00e0 di schede e connettori con diverse linee \u00e8 assicurata: sar\u00e0 sempre possibile connettere una scheda PCIe con il numero di linee minore o uguale a quello del connettore, invece se \u00e8 maggiore bisogna verificare che il connettore sia senza fine (come nella foto successiva), non esistano denti o tacche che impediscano l\u2019inserimento fisico nella maggior parte dei casi.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PCIe_J1900_SoC_ITX_Mainboard_IMG_1820.JPG\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/a\/a3\/PCIe_J1900_SoC_ITX_Mainboard_IMG_1820.JPG\" alt=\"PCIe J1900 SoC ITX Mainboard IMG 1820\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>Anche qui esistono varie versioni ma la differenza di ognuna sta solo nella velocit\u00e0 massima raggiungibile. Comunque come per il discorso delle linee \u00e8 assolutamente possibile, per esempio, inserire una scheda con versione 1.1 in un connettore 4.0 o il contrario: la velocit\u00e0 sar\u00e0 adeguata alla versione pi\u00f9 bassa raggiunta dalla scheda o dal connettore. A proposito di velocit\u00e0, va da 250 MB\/s per la V1.0 per poi moltiplicarsi per ogni linea e duplicarsi per ogni versione successiva fino ad arrivare a circa 32 GB\/s per la V4.0 con 16 linee. Il numero di pin va da 18 per la x1 a 82 per la x16, c\u2019\u00e8 solo una tacca tra il pin 11 e 12 presente in qualunque scheda PCIe. Con questo standard di comunicazione \u00e8 nato anche uno di alimentazione: un connettore pu\u00f2 erogare fino a 66W, a volte non sufficienti. Per questo si collega un cavo proveniente dall\u2019alimentatore del computer ad un connettore posto in alto a destra sulla scheda che pu\u00f2 essere a 8, 6 o multipli di questi pin arrivando ad una potenza di 300W in totale.<\/p>\n\n<p>Esiste una variante specifica per i portatili chiamata\u00a0<strong>MiniPCIe<\/strong>, pi\u00f9 piccola della sua controparte miniPCI.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Broadcom_BCM94311MCG_-_BCM4311KFBG-5346.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/97\/Broadcom_BCM94311MCG_-_BCM4311KFBG-5346.jpg\/512px-Broadcom_BCM94311MCG_-_BCM4311KFBG-5346.jpg\" alt=\"Broadcom BCM94311MCG - BCM4311KFBG-5346\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>Inoltre su questo stesso connettore \u00e8 stata sviluppata l\u2019interfaccia\u00a0<strong>M.2<\/strong>\u00a0conosciuta come\u00a0<em>Next Generation Form Factor<\/em>\u00a0utilizzata per il collegamento di SSD e che sta prendendo piede negli ultimi anni soprattutto in apparecchi portatili come ultrabook o tablet. Esistono interfacce esterne che trasportano al loro interno linee PCIe tra cui\u00a0<strong>ExpressCard<\/strong>\u00a0and\u00a0<strong>Thunderbolt<\/strong>\u00a0con la caratteristica di poter essere collegate o scollegate con il pc accesso.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Logitec_LPM-ECSA32.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/5\/57\/Logitec_LPM-ECSA32.jpg\/512px-Logitec_LPM-ECSA32.jpg\" alt=\"Logitec LPM-ECSA32\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n<p>La prima, sviluppata nel 2003 \u00e8 ormai caduta in disuso a causa della grandezza del connettore, Thunderbolt invece sta ultimamente prendendo molto piede venendo inserita dai produttori nelle loro schede madri di fascia alta: \u00e8 stata sviluppata da Apple ed Intel ed adoperata dal 2011. Nella versione 1 e 2 aveva il connettore di una Mini DisplayPort, mentre nella sua ultima versione (3) ha il connettore\u00a0<em>USB-C<\/em>\u00a0(quindi \u00e8 possibile inserirlo da entrambi i lati). In un singolo cavo vengono trasportati PCI-e x4, DisplayPort e alimentazione con la possibilit\u00e0 di collegare fino a 6 dispositivi in catena.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Per approfondire:<\/h2>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-e20da18 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e20da18\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-d7ae67f\" data-id=\"d7ae67f\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-54dd4db elementor-widget elementor-widget-video\" 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